PROFILI RELATIVI ALL’ATTIVITA’ SANITARIA

IVA dispositivi medici

Viene fissata al 10% l’iva per i dispositivi medici a base di sostanze  normalmente utilizzate per cure mediche, per la prevenzione delle malattie e per i trattamenti medici e veterinari (comma 3 Legge di bilancio 2019).

Abrogazione agevolazioni Ires per enti no profit ed enti ospedalieri

I commi 51 e 52 dispongono l’abrogazione dell’art..6 del DPR 601/1973 che consentiva la riduzione al 50% dell’aliquota Ires per specifiche categorie di soggetti e cioè: a) enti e istituti di assistenza sociale, società di mutuo soccorso, enti ospedalieri, enti di assistenza e beneficienza; b) istituti, fondazioni e associazioni di interesse culturale o di istruzione non aventi scopo di lucro; c) enti il cui è equiparato per legge ai fini di beneficienza o istruzione; d) istituti autonomi per le case popolari ed enti similari.

Al riguardo, il Presidente del Consiglio, nella conferenza di fine anno, ha dichiarato che la norma nel prossimo mese di gennaio sarà  ritirata.

Modifica al decreto fiscale concernente i soggetti tenuti all’invio dei dati al Sistema tessera sanitaria

Tali soggetti, ai fini dell’ elaborazione della dichiarazione dei redditi pre compilata, non possono emettere fatture elettroniche con riferimento alle fatture i cui dati sono da inviare al Sistema tessere sanitaria (comma 53).

Risorse per la riduzione dei tempi di attesa delle prestazioni sanitarie

Al comma 510 dell’art. 1 è previsto, per l’attivazione di interventi volti a ridurre i tempi di attesa nell’erogazione delle prestazioni sanitarie (secondo il principio dell’appropriatezza clinica, organizzativa e prescritti a e mediante l’implementazione e l’ammodernamento delle infrastrutture tecnologiche legati ai sistemi di prenotazione elettronica per l’accesso alle strutture sanitarie), uno stanziamento di 150 milioni di euro per il 2019 e di 100 milioni per ciascuno degli anni 2020 e 2021.

Il comma 511 specifica che tali risorse sono ripartite tra le Regioni secondo modalità che saranno individuate dal Ministro della Salute, con proprio decreto emanato di concerto con il Ministro dell’Economia e Finanze e di concerto con la Conferenza Stato-Regioni, da adottarsi entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge di bilancio.

E’ confermato, al comma 512, il monitoraggio degli effetti, da parte del Comitato paritetico permanente per la verifica dell’erogazione dei livelli essenziali di assistenza, ex art. 9 dell’intesa Stato-regioni del 23 marzo 2005.

Analisi e monitoraggio delle performance delle aziende sanitarie

In Senato è stato inserito e poi approvato in via definitiva dalla Camera, il comma513, in base al quale è prevista la realizzazione, da parte di AGENAS, di un sistema di analisi e monitoraggio delle performance delle aziende sanitarie che segnali, in via preventiva, attraverso un apposito meccanismo di allerta, eventuali e significativi scostamenti relativamente alle componenti economico-gestionale, organizzativa, finanziaria e contabile, clinico assistenziale, di efficacia clinica e dei processi diagnostico-terapeutici, della qualità, della sicurezza e dell’esito delle cure, nonché dell’equità e della trasparenza dei processi.

All’AGENAS è altresì  affidato  il compito di monitorare nel dettaglio l’omogenea realizzazione di quanto previsto dall’art. 4, comma 4 D. L. 13 settembre 2012, n. 158, convertito in L. 8 novembre 2012, n. 189.

Fabbisogno  sanitario nazionale standard

Pressoché analogamente a quanto previsto dall’ art. 40 dell’originario disegno di legge, il comma 514 determina il fabbisogno sanitario nazionale standard in 114.439 milioni di euro (4 milioni in più). Tale livello è incrementato di 2.000 milioni di euro  per l’anno 2020 e di ulteriori 1.500 milioni per l’anno 2021.

E’ confermato, al comma 515,  che, per gli anni 2020 e 2021, l’accesso delle Regioni all’incremento del livello del finanziamento rispetto al valore stabilito per l’anno 2019, sia subordinato alla stipula, entro il 31 marzo 2019,  di una specifica intesa in sede di Conferenza Stato regioni per il patto della salute 2019-2021, che contempli misure di programmazione e di miglioramento della qualità delle cure e dei servizi erogati e di efficientemente dei costi.

Nel dettaglio, tali misure sono enumerate al comma 516, con il medesimo tenore usato nella formulazione dell’originario art. 40 del precedente schema di disegno di legge (pag. 2 dell’appunto da me inviato il 28 novembre scorso), ad eccezione della misura indicata nella  lett. f), così riformulata: “il miglioramento dell’efficienza e dell’appropriatezza nell’uso dei fattori produttivi e l’ordinata programmazione del ricorso agli erogatori privati accreditati che siano preventivamente sottoposti a controlli di esiti e di valutazione con sistemi di indicatori oggettivi e misurabili, anche  aggiornando quanto previsto dall’articolo 15 comma 14, primo periodo, del decreto legge 6 luglio 2012, n. 95 convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135”.

Analogamente a quanto previsto in precedenza nell’originario disegno di legge, sono incrementate di 10 milioni l’anno le disponibilità vincolate sul Fondo sanitario nazionale, finalizzandole all’attivazione di ulteriori borse di studio per i medici di medicina generale che partecipano ai corsi di formazione di cui al D. L. 17 agosto 1999, n. 368 (comma 519 art. 1 legge bilancio 2019).

Al comma 546 è previsto l’incremento della quota indistinta Fsn, fermo restando il livello di finanziamento del SSN, rispettivamente di 30,990 milioni per l’assistenza sanitaria a stranieri non iscritti al SSN e fino a 41,317 milioni per la riqualificazione dell’assistenza sanitaria e dell’attività libero professionale.

Contratti di formazione specialistica

Restano mantenuti gli incrementi di spesa finalizzati ai contratti di formazione specialistica dei medici, in maniera di aumentarne il numero e cioè: 22,5 milioni di euro per il 2019; 45 milioni per il 2020; 68,4 milioni per il 2021; 91,8 milioni per il 2022; 100 milioni per il 2023 (comma 521).

Idoneità ad operare presso le reti pubbliche o private accreditate, dedicate alle cure palliative, dei medici sprovvisti dei requisiti di cui al DM  della Salute 28 marzo 2013

Deve trattarsi di medici in servizio, alla data di entrata in vigore della legge di bilancio, nelle strutture sanitarie ed in possesso  di una serie di requisiti certificati dalla Regione competente e specificamente enumerati dal comma 522.

Assegnazione di fondi agli IRCSS

Il comma 523 autorizza la spesa di 5 milioni per il 2019 agli IRCSS della rete oncologica impegnati nello sviluppo delle nuove tecnologie antitumorali Cart e di 5 milioni agli IRCSS della rete cardiovascolare impegnati nei programmi di prevenzione primaria cardiovascolare.

Limiti alle comunicazioni informative

Le comunicazioni informative da parte delle strutture private di cura e degli iscritti agli albi degli Ordini professionali possono contenere unicamente le informazioni funzionali a garantire la sicurezza dei trattamenti sanitari con esclusione di qualsiasi elemento promozionale o suggestivo (comma 525).

Ai sensi del comma 536, la violazione delle comunicazioni informative sanitarie è sanzionata attraverso l’operatività degli Ordini professionali sanitari territoriali, i quali procedono in via disciplinare nei confronti dei professionisti iscritti, segnalando le violazioni all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ai fini dell’eventuale adozione dei provvedimenti sanzionatorio di competenza.

Il medesimo comma stabilisce che “tutte le strutture sanitarie private di cura sono tenute a dotarsi di un direttore sanitario iscritto all’albo dell’ordine territoriale competente per il luogo nel quale hanno la loro sede operativa entro 120 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di bilancio”.

Trasmissione certificazioni a INAIL

I commi 526-535 disciplinano le attività di compilazione e trasmissione per via telematica da parte dei medici e delle strutture sanitarie competenti del SSN dei certificati di infortuni e malattie professionali, con previsione di risorse economiche.

Deroga iscrizione a Ordini per professionisti sanitari senza titoli

I commi da 537 a 542 prevedono che coloro i quali  svolgano o abbiano svolto un’attività professionale in regime di lavoro autonomo o dipendente, per un periodo minimo di 36 mesi, anche non continuativi, negli ultimi dieci anni, possono continuare a svolgere le attività professionali previste dal profilo della professione sanitaria di riferimento, purché si iscrivano, entro il 31 dicembre 2019, negli speciali albi ad esaurimento istruiti presso gli Ordini dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle Professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione.

Screening neonatali

Il comma 544 introduce modificazioni alla L. n. 167/2016 in materia di accertamenti diagnostici neonatali obbligatori per la prevenzione e la cura delle malattie ematologiche ereditarie, ampliando e l’ambito di applicazione (ricomprendendovi le malattie neuromuscolari genetiche, le immunodeficienze congenite severe e le malattie di accumulo lisosomiale. E’ stabilito un incremento di 4 milioni di euro della copertura finanziaria della L. 167/2016, portandola da 25,715 a 29,715 milioni di euro a decorrere dal 2019.

Alternative a ticket sulla specialistica ambulatoriale

Il comma 549 apporta alcune modifiche alla L. 296/2006 (specificamente all’art. 105, comma 796, lett. p - bis, relativamente alla possibilità per le Regioni di prevedere misure diverse dalla quota fissa di compartecipazione al ticket per la specialistica ambulatoriale.

Fondi farmaci innovativi e innovativi oncologici

E’ disposto dal comma 550 il trasferimento dal Ministero della Salute al Ministero dell’Economia e Finanze dei fondi per il concorso al rimborso alle Regioni per l’acquisto dei medicinali innovativi e oncologici innovativi di cui all’art. 1, commi 400 e 401 della L. n. 232/2016

Edilizia sanitaria

Ai sensi del comma 555, l’importo previsto per il programma pluriennale di interventi in materia di ristrutturazione edilizia e di ammodernamento tecnologico è portato a 28 miliardi di euro, fermo restando il limite annualmente definito in base alle effettive disponibilità di bilancio.

Modifiche riguardanti i sistemi di sorveglianza e i registri di mortalità, dei tumori e di altre patologie e di particolari trattamenti (previsti dal comma 10 DL n. 17/2012, convertito da L n. 221/2012)

Ai sensi del comma 558  viene sostituito il comma 11 dell’art. 12 DL n. 17/2012, concernente l’istituzione di dei sistemi di sorveglianza e dei registri, il loro aggiornamento è le modalità di tenuta dei relativi elenchi da parte delle aziende e degli del SSN.

Inoltre, viene inserito il comma 11 bis che fa obbligo agli esercenti le Professioni sanitarie di alimentare in maniera continuativa e senza ulteriori oneri per la finanza pubblica i sistemi di sorveglianza e i registri.

Pagamento debiti Enti del Ssn

In generale i commi 849-872 contengono disposizioni per agevolare il pagamento dei debiti della Pubblica Amministrazione.

In particolare, per quanto riguarda il pagamento dei debiti da parte degli enti del S.s.n il co. 849 stabilisce che “le banche, gli intermediari finanziari, la Cassa depositi e prestiti e le Istituzioni finanziarie dell’Unione Europea possono concedere ai Comuni, alle Province, alle Città Metropolitane, alle Regioni e alle Province autonome anche per conto dei rispettivi enti del S.s.n., anticipazioni di liquidità da destinare al pagamento di debiti, certi, liquidi ed esigibili, maturati alla data del 31 dicembre 2018, relativi a somministrazioni, forniture, appalti e a obbligazioni per prestazioni professionali”.

Il comma 854 stabilisce che “gli enti debitori effettuano il pagamento dei debiti per i quali hanno ottenuto l’anticipazione di liquidità entro quindici giorni dalla data di effettiva erogazione da parte dell’istituto finanziatore. Per il pagamento dei debiti degli enti del Servizio sanitario nazionale il termine è di trenta giorni dalla data di effettiva erogazione da parte dell’istituto finanziatore.

Ai sensi del co. 865 “per gli enti del servizio sanitario nazionale che non rispettano i tempi di pagamento previsti dalla legislazione vigente, le Regioni e le Province autonome provvedono ad integrare i contratti dei relativi direttori generali e dei direttori amministrativi inserendo uno specifico obiettivo volto al rispetto dei tempi di pagamento ai fini del riconoscimento dell’indennità di risultato”.

Sono nello specifico indicate le modalità di riduzione dell’indennità in relazione ai ritardi verificatisi.

IL DIRETTORE DEL CENTRO STUDI
Prof. FRANCESCO GIULIO CUTTAIA